Antica Sartoria di Maremma


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Termini Maremmani

La sartoria

TERMINI E NOMI DELLA TERRA DI MAREMMA:


BRIGANTE: Detto di persona che, individualmente o contando sulla complicita' di altri,delinque,depredando la gente,in aperta campagna o in prossimita' dei centri abitati.Questo personaggio ha segnato un'epoca, quella immediatamente successiva alla conclusione del processo di unificazione nazionale e connotando un fenomeno passato alla storia come "brigantaggio". Nell'immaginario collettivo il brigante e' visto come una persona crudele e sanguinaria (non a caso all'opinione pubblica la stampa dell'epoca lo presento' come una vera e propria piaga sociale), ma l'uso del termine e' rimasto comunque vasto. Con esso si puo' identificare il semplice bandito di strada, oppure la mente organizzatrice di rivolte anti sistema condotte contro il potere centrale. in una accezione piu' colloquiale e' detto di persona scaltra e furba.
TRAPELO: Cavallo o altra bestia da tiro da attaccare al convoglio come rinforzo nei tratti malagevoli di un percorso, o per carichi estremamente pesanti.
GIOGO: Strumento di legno col quale si congiungono e accoppiano insieme i buoi al lavoro.
STRICCO: Originariamente significa "corda" ma il significato di uso corrente sta per "tirchio","tirato" (come una corda appunto)
SORBO: Pianta della famiglia delle rosacee il cui frutto,prima della perfetta maturazione, si caratterizza per un gusto particolarmente aspro e sgradevole al palato. Se lasciato alcuni giorni tra la paglia, o esposto in mazzi all'aria, diviene in poco tempo dolce e buono da mangiare. Termine usato in maremma per identificare persona rude di cervello, simile all'asprezza del frutto al momento in cui viene colto.
GAROSO: Individuo ostinato incline al litigio.
SCUDISCIO: maggiormente noto con il nome di saggina: una pianta da foraggio che fa culmini alti midollosi e grossi,comunemente usata per la produzione di scope.
SCOTTINO: Piatto tipico della cucina contadina; e' una zuppa fatta di pane e ricotta.
STOLZO: Sussulto per paura improvvisa
SCOPO: Corrispondente all'italiano erica: una pianta sempreverde diffusa nella macchia mediteranea, con foglie piccole,aghiformi e fiori rosei,solitari o riuniti in verticilli.Il suo tronco e' usato per la produzione di pipe.
BASCHIO: Rozza sella di legno usata sugli animali da soma,generalmente muli,per trasportare la legna o materiale di vario genere.
SALTAFOSSO: Piccola siepe mobile posta sui piccoli torrenti usata dove si abbeverava il bestiame per segnare i confini.
CORREGGIOLO: Laccio di pelle di bue usato per legare le scarpe.
FATTORE:Chi cura e amministra per conto del propietario l'attivita' di una azienda agricola.
BRIGLIA: Finimento posto alla testa dei cavalli che viene attaccato al morso per regolarli e guidarli.Nello specifico si riferisce a quella parte delle redini costituita dalla striscia di cuoio che viene tenuta in mano.
ELBA: La maggiore fra le isole dell'Arcipelago Toscano, e' la terza fra quelle Italiane.Le coste,in genere alte e rocciose, sono molto frastagliate con numerose sporgenze ed insenature. Qui ha sede il parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Un'antica leggenda narra che quando la Venere Tirrenica nacque dalle onde del mare, il gioiello di cui era adorna si ruppe. Il diadema e le sue gemme, cadendo in acqua si trasformarono nell'Elba e nelle altre isole dell'Arcipelago Toscano.
MARTINICCA: Ordigno a vite usato per accostare i freni delle ruote dei carri nelle discese.Cosi' detto per similitudine di forma col martello.
FUSCELLA: Recipiente a vaschetta di giunco che serve per scolare la ricotta di pecora o di capra.
CEPPA: Pezzo di legno diviso in due parti che veniva avvolto nella zampa dell'animale capobranco (capra o pecora) per impedirgli di saltare le siepi.
ROGGIA: Dallo Spagnolo arogio = ruscello (verbo arrojar = gettare) e dal latino ad-rigare = arrigare,cioe' irrigare bagnare,la gora e' un canale che serve per l'irrigazione o per far muovere i mulini.In Maremma questo termine viene utilizzato per identificare un arbusto simile alla ginestra.
CEPPONAIA: Insieme di nuove piante che rinascono dal ceppo dopo che l'albero e' stato tagliato.
BICIANCOLA: gioco infantile consistente in una specie di altalena che si fa con un'asse o trave poggiato su un'altro legno.
COCCOLA: Bacca piu' o meno grossa di alcuni alberi,piante o erbe selvatiche,come cipresso,ginepro,alloro,pungitopo.
CANESTRA: grande paniere,per lo piu' di vimini,a sponde basse,con o senza manici.
GREPPA: Salita,pendio ripido e scosceso.Indica anche una rupe aspra e sporgente.
SERRATA: Appezzamento di terreno recintato per il pascolo del bestiame brado.
BALLA: sacco di juta.
GIOGAIA: pelle pendente del collo dei buoi sotto al quale passa la stringa del giogo.La giogaia e' particolarmente prominente nei bovini di razza Maremmana.
SPIANATOIA: tavola per stendere la sfoglia.
STATERA: bilancia.
CARBONAIA: impianto rudimentale per la trasformazione del legno in carbone mediante un processo di distillazione fuori dal contatto con l'aria; si realizzava accatastando rami e piccoli tronchi e coprendoli di terra, dopo di che se ne faceva bruciare una parte per avere il calore necessario al processo.
LODOLA: in Italiano allodola,piccolo uccello dei passeriformi caratterizzato da un piumaggio di colore marrone leggermente striato di nero nella parte superiore,piu' chiaro in quella inferiore,nonche' da un piccolo ciuffo erettile che mostra nei casi in cui e' allarmato.
BOMERA: cuspide di ferro incastrato nell'aratro che serve a fendere la terra e a fare il solco corrisponde all'italiano vomere.
LONCA: Bastone ricurvo utilizzato dai butteri Maremmani per aprire i cancelli.
MACCHIAIOLA: Razza di suino Maremmano dalle lunghe setole nere. Per la loro grande rusticita' e resistenza i suini Maremmani, anche nella stagione arida, potevano vivere allo stato brado nei boschi, nelle radure,nei pascoli naturali o nelle paludi, cibandosi di quanto riuscivano a trovare. Attualmente la razza suina Macchiaiola e' ridotta a una cinquantina di esemplari, gelosamente conservati da alcuni allevatori della zona Amiatina.
MADIA: Mobile di legno di forma rettangolare, munito nella parte superiore di un coperchio sollevabile a cerniera, usato tradizionalmente nelle case di campagna per impastarvi il pane e per conservarvi farina, lievito e altri generi alimentari.
PASTRANO: Mantello di tessuto grossolano con bottoni,bavero,maniche e pistagna (pezzo di stoffa imbottita, utilizzata come copertura per il colletto o il bavero), in uso sia presso le persone meno abbienti come surrogato del piu' pregiato cappotto, sia presso gli eserciti come soprabito per i soldati.
SANCASTRA: Pianta che cresce spontaneamente lungo i corsi d'acqua, conosciuta piu' comunemente con nome di salice selvatico. I suoi ramoscelli erano usati in epoca passata per la produzione artigianale di cesti e panieri.
SENTIERO: Strada stretta e sommariamente tracciata in zone campestri o montuose. La Maremma e' ricca di sentieri che attraversano i campi o i boschi nelle colline circostanti.
PRUGNOLO: Termine dialettale del Clitopilus Prunulus, fungo primaverile commestibile che nasce nelle zone coperte dai pruni. In Italiano viene utilizzato anche per indicare un arbusto spinoso con fiori bianchi e piccoli frutti commestibili, rotondeggianti, di color nero bluastro simili a piccolissime prugne. In dialetto Toscano questo arbusto prende il nome di PRUGNOLO.
CROGNOLO: Corrisponde all'Italiano CORNIOLO, ovvero albero montano di media grandezza da cui viene ricavato un legno duro e tenace, ipiegato principalmente per lavori al tornio. I frutti rossi a forma di olive sono commestibili.
CORDELLO: Mucchio di "covoni" di grano pronti per essere portati sull'aia.
CASCINA: Fabbricato in cui si trova la stalla delle vacche da latte e talora anche un piccolo caseificio. In dialetto Toscano e' la mensola di legno di faggio dove,in varie file, vengono messe ad asciugare le cascine di latte cagliato ed a stagionare le caciotte fresche



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